Quando per le feste si regalavano i «dinâ da nuxe», i denari della noce
Tra le usanze natalizie genovesi, ormai quasi dimenticata nella sua antica denominazione, vi è quella del «dinâ da nuxe», letteralmente il denaro della noce: per Natale si era, e si è, soliti dare la mancia al postino, al garzone del negoziante, oppure è lo stesso negoziante a fare un piccolo omaggio ai suoi più affezionati clienti. Un piccolo gesto di riconoscenza verso chi lavora per noi, o verso chi dimostra particolare attenzione verso la propria attività. In climi come quello attuale, a dire il vero, si rischia di far passare questi semplici gesti di amicizia e di simpatia, in forme di corruzione o di degrado morale quali non sono. Tuttavia anche in …
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=317723
Jannacci: "Oggi Gesù ci prenderebbe a sberle"
Milano – «La vita è una condanna a morte». Bum! Rimbomba come un’esplosione la frase lapidaria di Enzo Jannacci, che si porta dietro un inatteso carico di amarezza. Lui, così ironico e iconoclasta (senza però mai rinunciare alla battuta còlta) racconta a modo suo – senza filo conduttore – la sua vita e i suoi sentimenti mentre esce The Best. Dvd concerto. Vita e miracoli, il primo dvd della sua storia appositamente registrato al teatro Smeraldo di Milano.
Caro Jannacci, perché la vita è una condanna a morte?
«Perché la vita è sofferenza, sia perché è faticosa, sia perché alla fine ti attende inesorabile la morte».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=316282
Secchia in piena, il Reno rompe gli argini. L’Emilia Romagna flagellata dal maltempo
Un argine del fiume Reno ha ceduto nella notte, verso le 4, a ridosso della chiavica Portoni.tempestiva la macchina dei soccorsi che ha visto impegnati, oltre all’Agenzia regionale di Protezione Civile dell’Emilia Romagna, il Servizio Tecnico di Bacino, il Consorzio Bonifica Renana, i Volontari di Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine.
Si è deciso in primo luogo il sezionamento dell’argine del canale Navile, che stava raccogliendo l’acqua fuoriuscita dal fiume Reno mettendo in pericolo il centro abitato di Malalbergo; e lacollocazione di massi ciclopici per tamponare il cedimento creatosi nell’argine del fiume Reno.
Il primo intervento è finalizzato a convogliare l’acqua uscita dal Reno in un’area di campagnacircostante, mentre sono state evacuate quattro famiglie, per un totale di venticinque persone, residenti nei sei caseggiati interessati.
Fonte: http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=89000
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